Cavazzoli: tradizione al futuro

Si è troppo abituati alle notizie di negozi che chiudono, per non gioire venendo a sapere che ce n’è uno che invece si dà una mossa e decide di continuare. Soprattutto quando il suo presente e il suo futuro si innestano su una storia di quarant’anni.
«Veramente sarebbero 41 e mezzo: a forza di toglierci quell’anno e mezzo lì fi nisce che ringiovaniamo» tiene a precisare Tiziano Cavazzoli, che di anni ne ha settanta, tondi tondi e molto vivaci (“E’ l’effetto del lavoro”). La notizia è dunque che la storica e premiata Macelleria Cavazzoli aperta nel 1971 in viale Nicolò Biondo con affaccio di Enoteca su viale Carducci, punto di forza cittadino insieme alla Papotti di Fossoli del circuito delle Macellerie Gastronomiche Modenesi, dall’1 ottobre ha una nuova gestione.

O meglio, ha avviato il passaggio verso il nuovo assetto. Sì, perché i gestori subentranti, Daniele Bolognesi, 34 anni, e il cognato Roberto Pipitone, 43, hanno voluto che per un altro anno almeno lo stesso Cavazzoli, con la moglie, signora Laura Govoni, rimanessero al loro fi anco per compiere un tratto di strada insieme: «Siamo partiti – dicono – con il progetto di dare continuità a una tradizione che loro impersonano e che non volevamo morisse né che cambiasse. Noi non saremo mai un supermercato».



E’ normale, dunque, che per mantenere vivo un riferimento così radicato delle abitudini alimentari dei Carpigiani (“Abbiamo la migliore clientela di Carpi”, riassume Tiziano Cavazzoli), Bolognesi e Pipitone abbiano puntato innanzitutto alla continuità dei prodotti, «…tutti selezionati e di qualità – sottolineano –, nell’intera gamma che comprende carni bovine, suine, pollame e salumi, oltre ai prodotti “pronto cuoci” lavorati da noi con le migliori specialità, dal prosciutto invecchiato 24 mesi al formaggio stagionato.

Per tutto quello che si vede qui il criterio – precisano – è sempre lo stesso: dare il meglio, non solo accontentando il cliente, ma anche viziandolo, se necessario. Non si spiegherebbe altrimenti il fatto che arriviamo a preparare anche sedici diverse qualità di macinato: noi assecondiamo tutte le richieste, nell’ottica del menù personalizzato, fi no alle telefonate che ci commissionano il pranzo o la cena con il classico “Fate voi”. Qui – concludono – la parola standard è sconosciuta».
Subentrando nella titolarità della Macelleria Cavazzoli, Bolognesi e Pipitone – il primo con alle spalle una lunga esperienza nella preparazione delle carni per supermercati e il secondo di formazione commerciale e appassionato di enologia – hanno acquisito anche l’Enoteca su viale Carducci, un angolo accogliente che ammicca dalle vetrine allestite con cura e attenzione: «L’Enoteca qui c’è da vent’anni – si inserisce Cavazzoli –: l’abbiamo aperta con mia moglie, che è sommelier come me. Da notare che lei è astemia e se la cava con l’olfatto, io invece sono il degustatore».

L’assortimento di vini, grappe, distillati e aceto balsamico, curato da Pipitone, è ricco e promettente, anche per confezionare cesti regalo, combinabili con le specialità alimentari della Macelleria, «…e sempre a misura di cliente», tengono a precisare vecchi e nuovi gestori.